LA GRANDE TRUFFA DELLE MASCHERINE
Ciao a tutti,
credo che ormai a molti sia chiara la gravità del D.L 17/20 (il sedicente “Cura Italia”), che stravolge norme nazionali, Direttive Europee e norme tecniche di prevenzione e di protezione della salute dei lavoratori (che allego).
Credo però che sia meglio fare un’ulteriore ragionata, sia nell’immediato (in vista della “Fase 2”), sia nel futuro.
In sostanza il D.L. 17/20 introduce un concetto estremamente pericoloso.
Per tutto il periodo dell’emergenza da SARS-CoV-2 (per ora, fino a tutto luglio) si possono derogare a leggi (D.Lgs. 81/08), Direttive e Regolamenti europei, norme tecniche per la salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori, tramite un Decreto-Legge che può (secondo Costituzione) superare tali norme.
Sostanzialmente tale Decreto-Legge cancella, con un colpo di spugna, le normali procedure di realizzazione, controllo e commercializzazione, sia delle mascherine chirurgiche (Dispositivi Medici), sia dei facciali filtranti (Dispositivi di Protezione Individuale).
Ciò permetterà a chiunque di poterle produrre e vendere, senza seguire le procedure di cui sopra, ma rilasciando una semplice autocertificazione, da validare, rispettivamente da parte di ISS e INAIL. Al di là dell’efficacia del filtro ISS e INAIL (che sembri funzioni), il problema è che le mascherine che verranno inviate a ISS e INAIL per le prove potranno anche essere perfette, ma non vi è nessuna assicurazione, né controllo (se non in teoria) di tutte quelle successive.
Oltre a questo, il D.L. 17/20 dispone che i (facciali filtranti FFP2 e FFP3), che il D.Lgs. 81/08 imponeva come misura di protezione delle vie respiratorie (quindi DPI), possano essere sostituiti dalle mascherine chirurgiche, che sono Dispositivi Medici), che non hanno nessuna parentela con i facciali filtranti (DPI) delle vie respiratorie.
Le mascherine chirurgiche sono Dispositivi Medici (con la loro specifica normativa), ma non sono DPI.
Non è assolutamente un fatto di forma, infatti:
- le mascherine chirurgiche “Dispositivi Medici” come da definizione della Direttiva Europeo 2007/47/CE (obbligatorio anche in Italia), sono stati normate, progettate, realizzate secondo specifica normativa e classificazione (UNI EN 14683:2020, tipo II e IIR), non per proteggere il lavoratore (e il cittadino) da contagio da SARS-CoV-2, ma per impedire a medici e infermieri (o cittadini) di diffondere per via respiratoria particelle contagiate a malati;
- i facciali filtranti “DPI”, come da definizione del Regolamento Europeo 2016/425 (obbligatorio anche in Italia) sono stati normati, progettati, realizzati e marcati CE secondo specifica normativa e classificazione (UNI EN 149:2009, tipo FFP2 o FFP3), per proteggere le vie respiratorie dei lavoratori da ingresso di aerosol contenente SARS-CoV-2
Per proteggere i lavoratori dal contagio da SARS-CoV-2, l’unico mezzo sono, quindi, solo i facciali filtranti tipo FFP2 o FFP3.
Tra l’altro l’uso di mascherine chirurgiche, crea una falsa fiducia nel lavoratore, che pensa di essere protetto e che quindi è portato a trascurare l’altra misura fondamentale di prevenzione che la distanza interpersonale.
Questo Decreto-Legge è gravissimo, costituendo un pericoloso precedente per il quale, in caso di “emergenza” (in questo caso ampliata per l’incapacità del governo di affrontarla) è possibile stravolgere, sulla pelle, dei lavoratori Direttive, Regolamenti, leggi, norme.
Credo che sia fondamentale informare al più presto possibile i lavoratori (in funzione del previsto inizio della “fase 2”) di tale truffa e di mobilitarsi per non pagarne le conseguenze.
Marco Spezia
Leggi il testo ufficiale del Decreto del 17 Marzo 2020